Il programma

IMMIGRAZIONE

Si tratta di un tema che per noi del M5S di Oderzo riveste particolare rilevanza, anche alla luce della decisione da parte del Prefetto di Treviso di impiegare la ex Caserma Zanusso per ospitare alcuni stranieri che si sono allontanati dal proprio paese di origine a causa dei vari conflitti o delle crisi economiche che lo interessano.
ll flusso migratorio, trasformatosi ormai in crisi umanitaria costante, ci coinvolge in modo diretto e siamo chiamati a rispondervi senza indugi, anche a causa dell’inerzia delle amministrazioni che ci hanno preceduto.
Si tratta di decisioni che provocano nuovi eventi e conseguenze per la nostra comunità e che necessitano di una risposta adeguata, all’altezza della sfida che ci è stata imposta.
Siamo consapevoli che occorre tenere conto di tutti gli aspetti che riguardano questo delicato fenomeno, ovvero quello organizzativo, sociale, di ordine pubblico, di controllo degli organi, delle associazioni  e/o enti  preposti alla gestione e alla permanenza degli immigrati dentro la struttura Zanusso, dell’aspetto igienico-sanitario e di rapporto-interazione con la cittadinanza.
Siamo altresì convinti che la disinformazione, finora emersa su questo argomento, abbia amplificato le paure generando confusione e disorientamento tra i concittadini.
Ecco perché di recente, il M5S ha collaborato ad un evento, tenutosi a Piavon di Oderzo, organizzato dall'Associazione Cittadini in Movimento, volto ad approfondire proprio la questione dell'immigrazione con riferimento alla ex Caserma Zanusso.
Abbiamo innanzitutto appreso direttamente dalla Prefettura, che il numero dei migranti che saranno ospitati in tutta la provincia di Treviso, dovrebbe essere di circa 2150 persone e che Oderzo sarà interessata dall'arrivo di poco meno di 200 stranieri a fronte di circa 20.500 abitanti.
Tra i relatori erano presenti il Dott. Edgar Serrano, funzionario dell'Università degli Studi di Padova e la Dott.ssa Jolanda Hernández Albújar, ricercatrice all'Università di Pittsburgh, entrambi esperti conoscitori del tema immigrazione ed inclusione.
Il Dott. Serrano ha peraltro collaborato attivamente con il Sindaco di Padova, risolvendo con successo l'annosa questione di Via Anelli, dimostrandoci come sia fondamentale un'accoglienza strutturale e mirata per evitare inutili ghettizzazioni, predisponendo delle figure di collegamento, tra straniero e cittadinanza.
Le continue ed imperterrite richieste del M5S, sia in ambito nazionale che europeo, sono le seguenti:
adozione ed applicazione di regole certe da parte del Ministero dell'Interno per l'identificazione di coloro che entrano nel nostro territorio con la rapida assegnazione o meno dello status di rifugiato politico;
sblocco del vincolo di ospitalità causato dal Trattato di Dublino.
In attesa che tutto ciò venga attivato in ambito nazionale e trans-nazionale, i nostri obiettivi a livello comunale sono i seguenti:
attuare tavoli con le Forze dell’ordine per aumentare la sicurezza all’interno del nostro territorio;
supportare i gruppi di controllo del vicinato;
impiegare i migranti già presenti nella ex Caserma Zanusso e quelli in arrivo, avviando un protocollo d’intesa con il Prefetto di Treviso. Gli stranieri lavorerebbero gratuitamente, dedicandosi ad attività di volontariato e di manutenzione dirette alla cura ed alla sistemazione di luoghi pubblici, come peraltro sta già accadendo nel Comune di Mira, amministrato dal M5S;  
avviare una rete di accoglienza a livello comunale, in modo da consentire un graduale ed armonioso inserimento degli stranieri;
organizzare corsi di lingua italiana per stranieri ed insegnare loro piccoli lavori di artigianato che risultano essere da sempre strumenti efficaci e molto pragmatici per far fronte alla corretta procedura di integrazione;
favorire gli scambi interculturali per arrichire il bagaglio di conoscenze.
Costante sarà la verifica da parte nostra delle condizioni igienico-sanitarie in cui versano gli attuali migranti e delle tempistiche che riguardano la concessione o meno dello status di profugo/rifugiato con l’impegno di denunciare situazioni in cui il rispetto delle regole e del diritto internazionale venga a mancare.
Riteniamo che sia prioritario un equilibrato rapporto tra i migranti e la comunità; per questo chiederemo la collaborazione della Polizia Locale dei comuni limitrofi presso il nostro comune per aumentare la sicurezza nel nostro territorio.
Considerato che i comuni limitrofi al nostro sono 11, potremmo avere un Vigile per comune a rotazione che, moltiplicato per il numero di Vigli per ogni comune, consentirebbe l’impiego di un Vigile ogni 30 giorni.
In questo modo il Comune di Oderzo avrebbe un rappresentante della Pubblica Sicurezza in grado di supportare le nostre forze garantendo una maggiore copertura e controllo del territorio.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Iscriviti alla newsletter


Copyright © 2016 Movimento 5 stelle Oderzo All Rights Reserved.