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Cominicato Zanusso

Oderzo 16/01/18


“ Passano i mesi e nulla cambia perché questo è quello che vuole la nostra amministrazione. Ligi al verbo leghista e abilissimi nello sfruttare le situazioni a proprio piacimento.
Tutti ci ricordiamo nei primi anni 90 l'esodo biblico di migliaia di immigrati Albanesi, tutti siamo a conoscenza della grande e operosa comunità rumena presente nel nostro territorio. Comunità che hanno contribuito e non poco, a sostenere la nostra produttività inserendosi nelle nostre fabbriche voraci bisognose di mano d'opera.
Ora certo la situazione economica è radicalmente cambiata ma ignorare completamente il fenomeno non è la soluzione.
Capisco e comprendo le preoccupazioni della Sindaca che si deve preoccupare in primis del benessere e della sicurezza dei propri concittadini e in questo, da parte nostra, non potrà altro che trovare sostegno e condivisione, ma ciò non esclude di occuparsi di gestire il fenomeno.
E' proprio da quelle brave persone presenti alla Zanusso, a cui fa riferimento la Sindaca, da cui dobbiamo partire per eventualmente emarginare quelli che non sanno stare alle regole.
Lo ripeteremo fino allo sfinimento, la Zanusso è il risultato della politica leghista del nostro territorio. L'accentramento è la logica conseguenza dell'ostruzionismo delle amministrazioni a conduzione Lega.
E' ovvio che far giocare a pallone gli immigrati non è sufficiente, ma li tiene lontani da situazioni pericolose e in qualche modo li fa sentire parte di un mondo che può essere per loro esempio di solidarietà e di accoglienza, altrimenti l'alternativa è quella di ingrossare le file della microcriminalità. Cosa per cui anche i nostri ragazzi sono a rischio.
Con quale presunzione possiamo permetterci di porci a freno di un cambiamento che storicamente è sempre stato dirompente.
L'unica soluzione pacifica è quella di affrontare la questione e provare a gestirla attraverso le stesse regole della società civile a cui tutti noi siamo sottoposti.
Se questo atteggiamento di collaborazione, unitamente alla società civile e alla Chiesa, fosse stato perseguito fin dalla precedente amministrazione, molto probabilmente non saremmo in questa situazione.”

Marco De Blasis
Capogruppo Movimento5 Stelle

CON LA NUOVA LEGGE ELETTORALE IL NOSTRO VOTO NON CONTA NULLA. ECCO PERCHE’:

PROVIAMO A DARE UNA VISIONE COMPLESSIVA DI QUELLO CHE STA ACCADENDO DA QUANDO IL MOVIMENTO E’ APPARSO SULLA SCENA POLITICA ITALIANA. SI STA VERIFICANDO UN CONTINUO E PROGRESSIVO ACCENTRAMENTO, NONOSTANTE LE INDICAZIONI DELLA RIFORMA DEL TITOLO V°, VERSO IL PALAZZO DEL POTERE ROMANO.

I CITTADINI NON VOTANO PIU’ LE PROVINCE PERCHE’ CI AVEVANO DETTO CHE SAREBBERO STATE CANCELLATE, PERO’ LE ELEGGONO I CONSIGLIERI COMUNALI. I CONSIGLI COMUNALI NON VOTANO PIU’ SUI SERVIZI DI RETE, CHE ORA DIPENDONO DAI CONSIGLI DI BACINO, PERSINO I PARLAMENTARI SONO STATI DI FATTO ESPROPRIATI DI UNA PARTE DELLA LORO FACOLTA’, ATTRAVERSO UN USO VIOLENTO DELLA FIDUCIA, CHE PERMETTERA’ UNA LEGGE CHE POSSA RENDERLI ANCORA PIU’ NOMINATI ED ANCORA MENO ELETTI.

CON LA SONORA BOCCIATURA DEL REFERENDUM SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE SIAMO RIUSCITI AD EVITARE UN ULTERIORE FURTO NEI CONFRONTI DEI CITTADINI DI QUEL SACROSANTO DIRITTO DI ESPRESSIONE CHE ANCORA CI CONTRADDISTINGUE COME UNA DEMOCRAZIA EVOLUTA.

VENIAMO ORA ALLA LEGGE ELETTORALE PASSATA ALLA CAMERA ED ORA ATTESA ALLA VOTAZIONE DEL SENATO CHE ORMAI PIU’ DI QUALCUNO CHIAMA IL “TRUFFELLUM”.

ORMAI E’ EVIDENTE A TUTTI CHE QUESTA LEGGE ELETTORALE E’ STATA PENSATA ESCLUSIVAMENTE PER NUOCERE AL MOVIMENTO 5 STELLE, CHE COME SAPETE CORRE DA SOLO SENZA ALCUNA COALIZIONE, E VI ELENCHERO’ ALCUNI DEI MOTIVI.

Uno dei motivi sta nella ripartizione dei voti di chi non è stato eletto nell’uninominale tra i candidati nella lista bloccata: in pratica l’elettore crede di aver espresso la volontà di eleggere una persona mettendo una crocetta sul suo nome e invece vota qualcun altro. Non accade in nessun paese del mondo.

Anche se per paradosso i simboli delle liste bloccate non li contrassegna nessuno la lista verrà comunque votata dagli elettori che hanno espresso la loro preferenza per il candidato nel collegio uninominale a essi collegati.

VI FACCIO UN ESEMPIO: PRENDIAMO IL CASO DI ALESSANDRA CHE E’ UNA CONVINTA AMBIENTALISTA E QUINDI DECIDE DI VOTARE IL PARTITO DELL’AMBIENTE. QUELLO CHE ALESSANDRA NON SA E’ CHE IL SUO PARTITO NON SUPERA IL 3% E IL SUO VOTO SI VA A SPALMARE SU TUTTE LE LISTE DELLA COALIZIONE AD ESSO COLLEGATO,

QUINDI ANCHE SUL PARTITO CHE MAGARI VUOLE GLI INCENERITORI O CHE SEMPLICEMENTE HA UN PROGRAMMA ANCHE MOLTO DIVERSO DA QUELLO CHE LEI HA VOTATO.

FACCIAMO UN ALTRO ESEMPIO.

ALESSANDRA SI SENTE SUFFICIENTEMENTE RAPPRESENTATA DA MARIO ROSSI CHE E’ IL CAPO DELLA COALIZIONE, MA NON LE PIACCIONO PER NULLA I PARTITI CHE SONO ALL’INTERNO DELLA STESSA COALIZIONE. ALESSANDRA ANCORA NON LO SA MA IL VOTO CHE DARA’ A MARIO ROSSI ANDRA’ ANCHE A TUTTI I PARTITI DELLA COALIZIONE.

IL MESSAGGIO E’ CHIARO, IN QUALUNQUE CASO IL TUO VOTO, CON QUESTO SISTEMA ELETTORALE NON CONTA NULLA.

E’ MOLTO PROBABILE CHE ANCHE QUESTA LEGGE SARA’ BOCCIATA DALLA CORTE COSTITUZIONALE A CAUSA DELLA SUA SCARSA RAPPRESENTATIVITA’, MA INTANTO A SEI MESI DALLE NUOVE ELEZIONI, SE SARA’ APPROVATA ANCHE DAL SENATO, ANDREMO A VOTARE CON QUESTO PASTICCIO.

ANCHE L’EUROPA HA DATO ESPLICITE INDICAZIONI AGLI STATI MEMBRI DI NON METTERE MANO ALLE LEGGI ELETTORALI ENTRO UN ANNO DALLE ELEZIONI, PER OVVIE RAGIONI.

E’ EVIDENTE A TUTTI LA FURIA DOVUTA ALLA DISPERAZIONE DEI PARTITI DI METTERE MANO, A SEI MESI DALLE VOTAZIONI E ATTRAVERSO UN ATTO DI VIOLENZA COME LA FIDUCIA, ALLA LEGGE ELETTORALE LA QUALE NON DEVE ESSERE ESPRESSIONE DEL GOVERNO MA DEL PARLAMENTO.

MI AUGURO VERAMENTE CHE, ANCHE SE DOVESSE PASSARE AL SENATO, GLI ITALIANI TENGANO CONTO AL MOMENTO DEL VOTO, DI QUESTO ABUSO DI TUTTA LA POLITICA, ANCHE DI COLORO CHE SI SONO SEMPRE MANIFESTATI ANTI SISTEMA COME LA LEGA.

SARA’ BATTAGLIA MA NON MOLLEREMO DI UN MILLIMETRO PER IL DOVERE E IL RISPETTO DI TUTTI GLI ITALIANI, NON SOLO DI QUELLI CHE SOSTENGONO IL MOVIMENTO 5 STELLE.

Immigrazione: quale futuro ?

Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Oderzo

“ Immigrazione: quale futuro ? ”

In questi giorni stiamo assistendo ad un vero e proprio assedio nei confronti della cooperativa che ha in carico la gestione dei richiedenti asilo della caserma Zanusso.

In particolare in merito all’utilizzo dello Stage formativo del progetto “Garanzia Giovani Veneto” e delle Agenzie Interinali per trovare una occupazione ai richiedenti asilo.

E’ importante fare un po’ di chiarezza, senza strumentalizzare la questione per propri fini politici e senza per questo, essere marchiati pro o contro immigrazione.

Siamo da sempre stati favorevoli ad una gestione pragmatica e razionale del fenomeno, pur essendo sempre stati contrari agli ingressi incontrollati che stiamo subendo in questi ultimi anni.

Dobbiamo porre la questione su due livelli di discussione e, conseguentemente, di intervento.

Esiste una gestione di carattere Nazionale e Internazionale che per il moVimento 5 Stelle è sempre stata chiara e lineare: due sole sono le modalità per entrare nel nostro Paese.

Una attraverso quote di ingresso annuali stabilite e contingentate a seconda delle necessità e dei flussi in modo che, chi ne faccia richiesta, troverà personale competente fin dal Paese di origine della richiesta, che provvederà alla gestione della pratica. Pertanto lo straniero potrà entrare legalmente attraverso mezzi sicuri e, magari già con un lavoro, ma sicuramente accolto da una struttura adeguata.

L’altra attraverso un percorso esclusivamente destinato a coloro che hanno diritto alla Richiesta di Asilo perché provenienti da Paesi in guerra riconosciuti dai trattati internazionali.

Questo riconoscimento però deve essere gestito e verificato già nel Paese di origine, con la collaborazione delle organizzazioni umanitarie accreditate, in modo da accogliere e proteggere coloro che fuggono da situazioni di pericolo.

E’ ovvio che tutto questo, se viene affrontato a livello di Comunità Europea, avrà una valenza e una efficacia sicuramente maggiore.

La situazione attuale è soprattutto frutto di una continua gestione emergenziale che proprio in quanto tale, non tiene conto di tutta una serie di protocolli e accordi internazionali possibili per affrontare i flussi migratori come conviene ad un paese civile quale è il nostro. Salvare vite è un gesto onorabile ma evitare che poi queste vite diventino “vite sospese”, è un dovere non solo nei confronti dei richiedenti asilo, ma anche di tutti gli Italiani, con lo scopo di scongiurare inevitabili conflitti sociali.

Veniamo ora agli interventi sul territorio.

Oderzo ha una presenza ormai stanziale, di circa 300 richiedenti asilo ospitati presso la ex caserma Zanusso e probabilmente destinata a salire nonostante l’amministrazione leghista. La cooperativa Nova Facility si è aggiudicata il nuovo bando soprattutto per la qualità della proposta tecnica per la gestione del centro utilizzando figure professionali di alto profilo e competenza e soprattutto, per la gran parte, residenti nel nostro territorio. Quello che traspare, anche solo passando al di fuori della caserma, è la netta discontinuità con la gestione precedente della cooperativa Ecofficina, nel segno di una progettualità che coinvolge i richiedenti asilo in molte iniziative che vanno dalle lezioni di Italiano, a quelle di educazione stradale, da corsi di formazione a informazioni sulle leggi italiane e di conseguenza, di ciò che si può fare e che non si può fare, nel nostro Paese. Cose semplici che però, se svolte con qualità, continuità e competenza, sortiscono gli effetti desiderati.

Detto ciò, al di là delle considerazioni di carattere personale più o meno comprensibili, in merito alla questione immigrazione che ciclicamente da secoli, ha sempre influenzato e caratterizzato la nostra storia anche recente, resta fondamentale soprattutto per la classe politica e per i portatori di interesse, mettersi nella condizione di essere parte attiva se si vuole veramente il bene della propria comunità. Non è certo ignorando la questione o criticandone continuamente i principi che l’hanno generata, che ci mettiamo nella condizione di provare a dimostrare di essere un Paese che sa affrontare il fenomeno migratorio che stiamo vivendo in questi anni, con serietà ed umanità allo stesso tempo.

Gestire il fenomeno ci permette di avere un maggiore controllo su quelle cooperative poco trasparenti ed in odore di mafia, che vedono l’accoglienza solamente come un business e i richiedenti asilo, come merce da sfruttare.

Pertanto utilizzare delle parole, sicuramente frutto di buone intenzioni, della mail oggetto di contestazione, da parte del primo cittadino, che dovrebbe invece rassicurare e non fomentare, conciliare e non dividere, gestire e non ignorare, ha l’unico risultato di aumentare e non diminuire, il senso di sicurezza percepito dalla comunità. Avere l’esercito a presidio della caserma non da più sicurezza ma aumenta invece la percezione che esiste un pericolo.

Nello specifico la richiesta della cooperativa rivolta agli imprenditori locali, sfrutta strumenti legali alla portata di tutti coloro che ne hanno i requisiti, del progetto “Garanzia Giovani Veneto”. Accusare quindi di schiavismo coloro che intendono utilizzare questi strumenti legali, significa ammettere anche che tutti i nostri giovani sono oggetto delle stesse condizioni e sottoposti quindi al medesimo rischio di schiavitù. Perché quindi la Sindaca non ha mosso le stesse accuse nei confronti dei nostri giovani, quando il progetto è stato reso esecutivo dalla Regione Veneto?

E’ evidente l’utilizzo distorto di questa vicenda a proprio uso per finalità di esclusivo interesse politico.

Le agenzie interinali del territorio faticano a trovare personale per svolgere quei lavori a chiamata, a volte anche di un solo giorno, che comportano spesso movimentazione di merci e quindi di fatica.

La “disponibilità senza pretese…” citata nella mail e fraintesa da molti, come sfruttamento dei richiedenti asilo, è solo un tentativo, sicuramente ingenuo e incauto, ma certamente frutto dell’entusiasmo, di proporre dei ragazzi volenterosi di dimostrare il loro valore e le loro capacità.

Attendiamo e valuteremo comunque, i risultati della verifica da parte del consulente del lavoro inviato dal Prefetto, per verificare il corretto utilizzo delle attività promosse dalla cooperativa Nova Facility.

Obbiettivo di una classe politica illuminata è quello di scongiurare tensioni sociali e non alimentarle, pianificando e mettendo in campo tutto ciò che è possibile per sostenere le famiglie italiane in modo da invertire la tendenza che ci vede ormai dal 1995 in poi, in lenta e progressiva discesa anagrafica, con l’unica prospettiva di “sostituire” agli operai e impiegati italiani, francesi, inglesi, tedeschi, spagnoli quelli provenienti dal terzo mondo.

Naturalmente una cosa non necessariamente esclude l’altra ma il giusto equilibrio può portare ad una società sostenibile, giusta, globalizzata e vivace, pronta ad affrontare le sfide che ci attendono.

Marco De Blasis

Capogruppo moVimento 5 Stelle Oderzo

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