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COMUNICATO IVA-TARI

tasse rifiuti

Lunedì 26 febbraio abbiamo presentato una mozione che ha per oggetto l’ IVA ingiustamente applicata nelle fatture che la Savnorecapita da quando la Tari è stata istituita. Più volte nel corso di questi anni, vari professionisti e associazioni hanno lamentato questa ingiustizia chiedendo semplicimageemente il rispetto della legge e delle regole.  La questione coinvolge vari attori che ruotano attorno al sistema rifiuti ed è ormai talmente stratificata e ingessata da impedire l’attuazione di numerose sentenze di autorevoli organi giudiziari e della stessa Corte Costituzionale. 

L’art. 1 comma 668 L. 147/13, prevede che “… i comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico possono, con regolamento di cui all’articolo 52 del D.L. 446 del 1997, prevedere l’applicazione di una tariffa avente natura corrispettiva in luogo della TARIQuesto articolo stabilisce un principio in maniera chiara e precisa, in quanto afferma che si applica la TARI in via generale a meno che non venga realizzato un sistema di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico ed allora si applica la tariffa corrispettiva. 

Quindi l’art. 1 comma 668 mette gli operatori di fronte ad una semplice scelta o si applica la TARI oppure si applica la tariffa corrispettiva. Nelle fatture recapitate da Savno si cita “TARI- tariffa rifiuti solidi urbani”. 

La norma è chiara eppure si verificano delle evidenti criticità sulla sua corretta applicazione applicando La TARI maggiorata dell’IVA. La Savno giustifica tale procedura classificando la TARI tariffa corrispettiva e ciò non è previsto nel nostro ordinamento giuridico come non è previsto l’assoggettabilità ad iva di una tassa. 

Riteniamo quindi che le fatture della Savno srl che addebitano la Tari con l’Iva sono irregolari e questa irregolarità si riflette pure sull’incarico che viene dato alla società di recupero degli importi insoluti la quale nella causale riporta la richiesta di pagamento avanzata come “Tari art. 1 comma 668 tributo provinciale”, quando in sostanza tale comma dice ben altro. 

L’Iva così fatturata non può né essere addebitata né portata in deduzione dai soggetti Iva. 

Altro aspetto non meno importante è l’uso improprio dello strumento dell’ingiunzione fiscale.

La Savno Srl si identifica e viene identificata come Ente pubblico ma leggendo la visura camerale e lo statuto, viene identificata e disciplinata come una normalissima società di capitale soggetta ad diritto comunee si presenta quindi come una normalissima società commerciale alla stregua di tutte le altre società. 

Proprio sull’errata convinzione che essendo partecipata dal Consorzio ed essendo essa stessa controllata, assume di fatto la qualifica di ente pubblico, la Savno affida le fatture insolute per la loro riscossione coattiva ad una società che utilizza lo strumento dell’ingiunzione fiscale. 

Riteniamo pertanto questo sistema di riscossione non applicabile e contrario alla normativa vigente. 

Abbiamo provveduto a recapitare una copia della mozione anche alla Tenenza della Guardia di Finanza di  Oderzo in modo da sollecitare una azione di controllo e di verifica sulle criticità  sopra esposte.

Il comune di Oderzo è uno dei 44 comuni facenti parte del Consorzio bacino ed ha la facoltà di  farsi portavoce delle istanze e richieste di tanti cittadini e tante aziende del nostro comprensorio che riteniamo essere ingiustamente parte lesa. 

Auspichiamo pertanto una presa di posizionedecisa da parte dell’amministrazione  per portare finalmente chiarezza, trasparenza ed equità su un ambito, quello dei rifiuti, che ci coinvolge tutti”.

Marco De Blasis 

Capogruppo Movimento 5 Stelle 

Oderzo

Cominicato Zanusso

Oderzo 16/01/18


“ Passano i mesi e nulla cambia perché questo è quello che vuole la nostra amministrazione. Ligi al verbo leghista e abilissimi nello sfruttare le situazioni a proprio piacimento.
Tutti ci ricordiamo nei primi anni 90 l'esodo biblico di migliaia di immigrati Albanesi, tutti siamo a conoscenza della grande e operosa comunità rumena presente nel nostro territorio. Comunità che hanno contribuito e non poco, a sostenere la nostra produttività inserendosi nelle nostre fabbriche voraci bisognose di mano d'opera.
Ora certo la situazione economica è radicalmente cambiata ma ignorare completamente il fenomeno non è la soluzione.
Capisco e comprendo le preoccupazioni della Sindaca che si deve preoccupare in primis del benessere e della sicurezza dei propri concittadini e in questo, da parte nostra, non potrà altro che trovare sostegno e condivisione, ma ciò non esclude di occuparsi di gestire il fenomeno.
E' proprio da quelle brave persone presenti alla Zanusso, a cui fa riferimento la Sindaca, da cui dobbiamo partire per eventualmente emarginare quelli che non sanno stare alle regole.
Lo ripeteremo fino allo sfinimento, la Zanusso è il risultato della politica leghista del nostro territorio. L'accentramento è la logica conseguenza dell'ostruzionismo delle amministrazioni a conduzione Lega.
E' ovvio che far giocare a pallone gli immigrati non è sufficiente, ma li tiene lontani da situazioni pericolose e in qualche modo li fa sentire parte di un mondo che può essere per loro esempio di solidarietà e di accoglienza, altrimenti l'alternativa è quella di ingrossare le file della microcriminalità. Cosa per cui anche i nostri ragazzi sono a rischio.
Con quale presunzione possiamo permetterci di porci a freno di un cambiamento che storicamente è sempre stato dirompente.
L'unica soluzione pacifica è quella di affrontare la questione e provare a gestirla attraverso le stesse regole della società civile a cui tutti noi siamo sottoposti.
Se questo atteggiamento di collaborazione, unitamente alla società civile e alla Chiesa, fosse stato perseguito fin dalla precedente amministrazione, molto probabilmente non saremmo in questa situazione.”

Marco De Blasis
Capogruppo Movimento5 Stelle

CON LA NUOVA LEGGE ELETTORALE IL NOSTRO VOTO NON CONTA NULLA. ECCO PERCHE’:

PROVIAMO A DARE UNA VISIONE COMPLESSIVA DI QUELLO CHE STA ACCADENDO DA QUANDO IL MOVIMENTO E’ APPARSO SULLA SCENA POLITICA ITALIANA. SI STA VERIFICANDO UN CONTINUO E PROGRESSIVO ACCENTRAMENTO, NONOSTANTE LE INDICAZIONI DELLA RIFORMA DEL TITOLO V°, VERSO IL PALAZZO DEL POTERE ROMANO.

I CITTADINI NON VOTANO PIU’ LE PROVINCE PERCHE’ CI AVEVANO DETTO CHE SAREBBERO STATE CANCELLATE, PERO’ LE ELEGGONO I CONSIGLIERI COMUNALI. I CONSIGLI COMUNALI NON VOTANO PIU’ SUI SERVIZI DI RETE, CHE ORA DIPENDONO DAI CONSIGLI DI BACINO, PERSINO I PARLAMENTARI SONO STATI DI FATTO ESPROPRIATI DI UNA PARTE DELLA LORO FACOLTA’, ATTRAVERSO UN USO VIOLENTO DELLA FIDUCIA, CHE PERMETTERA’ UNA LEGGE CHE POSSA RENDERLI ANCORA PIU’ NOMINATI ED ANCORA MENO ELETTI.

CON LA SONORA BOCCIATURA DEL REFERENDUM SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE SIAMO RIUSCITI AD EVITARE UN ULTERIORE FURTO NEI CONFRONTI DEI CITTADINI DI QUEL SACROSANTO DIRITTO DI ESPRESSIONE CHE ANCORA CI CONTRADDISTINGUE COME UNA DEMOCRAZIA EVOLUTA.

VENIAMO ORA ALLA LEGGE ELETTORALE PASSATA ALLA CAMERA ED ORA ATTESA ALLA VOTAZIONE DEL SENATO CHE ORMAI PIU’ DI QUALCUNO CHIAMA IL “TRUFFELLUM”.

ORMAI E’ EVIDENTE A TUTTI CHE QUESTA LEGGE ELETTORALE E’ STATA PENSATA ESCLUSIVAMENTE PER NUOCERE AL MOVIMENTO 5 STELLE, CHE COME SAPETE CORRE DA SOLO SENZA ALCUNA COALIZIONE, E VI ELENCHERO’ ALCUNI DEI MOTIVI.

Uno dei motivi sta nella ripartizione dei voti di chi non è stato eletto nell’uninominale tra i candidati nella lista bloccata: in pratica l’elettore crede di aver espresso la volontà di eleggere una persona mettendo una crocetta sul suo nome e invece vota qualcun altro. Non accade in nessun paese del mondo.

Anche se per paradosso i simboli delle liste bloccate non li contrassegna nessuno la lista verrà comunque votata dagli elettori che hanno espresso la loro preferenza per il candidato nel collegio uninominale a essi collegati.

VI FACCIO UN ESEMPIO: PRENDIAMO IL CASO DI ALESSANDRA CHE E’ UNA CONVINTA AMBIENTALISTA E QUINDI DECIDE DI VOTARE IL PARTITO DELL’AMBIENTE. QUELLO CHE ALESSANDRA NON SA E’ CHE IL SUO PARTITO NON SUPERA IL 3% E IL SUO VOTO SI VA A SPALMARE SU TUTTE LE LISTE DELLA COALIZIONE AD ESSO COLLEGATO,

QUINDI ANCHE SUL PARTITO CHE MAGARI VUOLE GLI INCENERITORI O CHE SEMPLICEMENTE HA UN PROGRAMMA ANCHE MOLTO DIVERSO DA QUELLO CHE LEI HA VOTATO.

FACCIAMO UN ALTRO ESEMPIO.

ALESSANDRA SI SENTE SUFFICIENTEMENTE RAPPRESENTATA DA MARIO ROSSI CHE E’ IL CAPO DELLA COALIZIONE, MA NON LE PIACCIONO PER NULLA I PARTITI CHE SONO ALL’INTERNO DELLA STESSA COALIZIONE. ALESSANDRA ANCORA NON LO SA MA IL VOTO CHE DARA’ A MARIO ROSSI ANDRA’ ANCHE A TUTTI I PARTITI DELLA COALIZIONE.

IL MESSAGGIO E’ CHIARO, IN QUALUNQUE CASO IL TUO VOTO, CON QUESTO SISTEMA ELETTORALE NON CONTA NULLA.

E’ MOLTO PROBABILE CHE ANCHE QUESTA LEGGE SARA’ BOCCIATA DALLA CORTE COSTITUZIONALE A CAUSA DELLA SUA SCARSA RAPPRESENTATIVITA’, MA INTANTO A SEI MESI DALLE NUOVE ELEZIONI, SE SARA’ APPROVATA ANCHE DAL SENATO, ANDREMO A VOTARE CON QUESTO PASTICCIO.

ANCHE L’EUROPA HA DATO ESPLICITE INDICAZIONI AGLI STATI MEMBRI DI NON METTERE MANO ALLE LEGGI ELETTORALI ENTRO UN ANNO DALLE ELEZIONI, PER OVVIE RAGIONI.

E’ EVIDENTE A TUTTI LA FURIA DOVUTA ALLA DISPERAZIONE DEI PARTITI DI METTERE MANO, A SEI MESI DALLE VOTAZIONI E ATTRAVERSO UN ATTO DI VIOLENZA COME LA FIDUCIA, ALLA LEGGE ELETTORALE LA QUALE NON DEVE ESSERE ESPRESSIONE DEL GOVERNO MA DEL PARLAMENTO.

MI AUGURO VERAMENTE CHE, ANCHE SE DOVESSE PASSARE AL SENATO, GLI ITALIANI TENGANO CONTO AL MOMENTO DEL VOTO, DI QUESTO ABUSO DI TUTTA LA POLITICA, ANCHE DI COLORO CHE SI SONO SEMPRE MANIFESTATI ANTI SISTEMA COME LA LEGA.

SARA’ BATTAGLIA MA NON MOLLEREMO DI UN MILLIMETRO PER IL DOVERE E IL RISPETTO DI TUTTI GLI ITALIANI, NON SOLO DI QUELLI CHE SOSTENGONO IL MOVIMENTO 5 STELLE.

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