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Tari.... una tassa che deve rimanere nell' ombra anche a Oderzo

Oderzo 29/03/18

Comunicato IVA/TARI Savno.

“ Ieri 28/03/18 abbiamo discusso in sede Consiliare  la mozione presentata dal nostro gruppo il 26/03.  Con nostro rammarico dobbiamo constatare che, ancora una volta, la politica ha perso una occasione per mettersi con spirito critico dalla parte del cittadino. 

Obbiettivo della nostra mozione era quello di impegnare l’amministrazione nei confronti della Savno per ottenere delle risposte legittime ai nostri quesiti. 

In tutte le fatture che la Savno emette è ben specificato “TARI – tariffa rifiuti solidi urbani”. Da nessuna parte c’è scritto Tariffa corrispettiva. Siamo di fronte ad una evidente distorsione della normaperché tale tipologia di tributo non è previsto nel nostro ordinamento giuridico come non è prevista l’assoggettabilità ad Iva di una tassa secondo quanto ormai chiarito dalla Corte Costituzionale prima e da successive sentenze della Cassazione. 

Ad oggi non è mai stata dimostrata l’esistenza di un sistema puntuale di misurazione del rifiuto conferito. Non sono in grado di farlo. Che provi qualunque cittadino a richiedere alla Savno in maniera formale, di conoscere cosa si intende per sistema di misurazione puntuale del rifiuto conferito in relazione alla singola utenza domestica, in base a che parametri o mezzi si effettua tale “misurazione del rifiuto conferito” e come lo stesso possa essere riscontrato ma soprattutto documentato in atti.

Siamo in presenza di un errore formale ma sostanziale di fatturazione e di addebito all’utente finale. Le conseguenze di questa errata interpretazione normativa si riflettono pure sull’incarico che viene dato alla società di recupero degli importi insoluti. 

Inoltre la Savno viene identificata e disciplinata come una normalissima società di capitale soggetta a diritto comune che liberamente opera nel mercato a 360°. Anche se controllata dal Consorzio CIT TV1, che è ente pubblico, il rapporto tra il Consorzio e la Spa costituita dallo stesso per la gestione di un servizio pubblico è di assoluta autonomia. Sicché una società del genere opera come persona giuridica, senza alcun collegamento con l’ente pubblico. Pertanto riteniamo non applicabile la riscossione attuata dalla Savno attraverso l’ingiunzione fiscale, in quanto non soggetta a norma pubblicistica. 

La Savno opera sostanzialmente in regime di monopolio e il dovere del Consorzio di Bacino composto da 44 Comuni, compreso il nostro, è quello  di controllare, monitorare e valutare le condotte del gestore e non difenderne a priori gli interessi. L’art. 5 dello Statuto del Comune di Oderzo cita “ Il Comune rappresenta e cura i bisogni e gli interessi della propria comunità…”, dal risultato della votazione di ieri non ne siamo più così convinti. 

Ringraziamo per il voto favorevole delle consigliere Damo Laura di Oderzo Sicura e Cittadini Uniti e Stradiotto Lucchetta Paola di Forza Italia che hanno scelto di sostenere le istanze della nostra mozione. Abbiamo già raccolto gli interpelli di diversi cittadini opitergini e continueremo la nostra opera di tutela e salvaguardia degli interessi della comunità  sollecitando la Guardia di Finanza sulla questione. “

Marco De Blasis

Capogruppo Movimento 5 Stelle 

Oderzo

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